La storia


1945: La nascita della “Mutua interna”


Nel settembre del 1945, l’allora Presidente della Commissione Interna, Romeo Gellera – che fu il primo impiegato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – e un gruppo di colleghi, preoccupati delle conseguenze che la guerra aveva avuto per gran parte del personale, decisero di istituire una “Mutua Interna” che, grazie al contributo di tutti, potesse andare incontro alle necessità dei più colpiti.
Pur con mezzi limitati, la “Mutua” continuò a prodigarsi operando nei limiti delle sue possibilità. I suoi dirigenti, però, avvertivano sempre più l’inadeguatezza dei fondi a loro disposizione per far fronte alle molteplici necessità.


1955: “Associazione di Assistenza e Solidarietà fra il Personale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore”


Nel 1955 un membro del personale morì lasciando nel lutto e senza risorse la moglie e sei figli in tenera età. In uno slancio di encomiabile generosità il personale si tassò spontaneamente, per garantire alla famiglia un aiuto mensile fisso fin tanto che il maggiore dei figli avesse raggiunto l’età minima per una prima occupazione.

Da questo doloroso evento prese l’avvio lo studio di un nuovo Statuto e di una nuova forma di contribuzione che rendesse la “Mutua” maggiormente in grado di raggiungere le finalità fissatele dai suoi fondatori. La Commissione, insediata allo scopo, redasse il nuovo statuto. Al primo punto, per meglio chiarire lo spirito che stava alla base degli intenti dei fondatori, venne inserita la denominazione di “Associazione di Assistenza e Solidarietà fra il Personale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore”, modificando quella originaria di “Mutua Interna”. La Commissione con la modifica introdotta ha voluto sottolineare in modo particolare che l’Associazione è l’espressione più viva dei sentimenti di carità fraterna di tutti coloro che lavorano nell’Università Cattolica; si è voluto far sentire a tutto il personale la gioia di questa comunità cristiana che si riallaccia, in certo qual modo, alla Chiesa delle origini, quando “la moltitudine dei credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e ogni cosa era fra loro comune, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l’importo di ciò che era stato venduto e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno” (Atti degli Apostoli – 4, 32; 34-35).


La Cassa Prestiti: il primo milione


La Commissione aveva pensato anche all’istituzione di una Cassa Prestiti, ma il progetto, dopo attento esame, venne accantonato per l’insufficienza dei fondi disponibili. In quell’occasione l’Amministrazione dell’Università Cattolica, dimostrando di apprezzare le iniziative del personale, mise a disposizione un primo milione (al quale poi altri hanno fatto seguito) per poter giungere alla costituzione di una “Cassa Prestiti”. Disponeva anche, per facilitarne l’attuazione, che l’Ufficio del Personale curasse la riscossione del rimborso dei prestiti per conto della nostra Associazione.

Col passare degli anni si è avvertita l’opportunità di adeguarsi sempre di più alle mutate esigenze della vita, per cui si sono potenziate o aggiunte nuove forme di aiuto e di attività, alcune delle quali in sostituzione di altre soppresse, ma sempre tenendo presenti le necessità degli iscritti.

Negli ultimi anni l’Associazione ha cercato di estendere la propria attività a favore del personale con diverse iniziative di carattere sociale, culturale, sportivo e ricreativo. Dall’anno 2000 l’Amministrazione dell’Università Cattolica concede all’Associazione un contributo ordinario annuo di Euro 5.164,57 a sostegno delle attività svolte e per favorire momenti di incontro in Sede dei colleghi in quiescenza.